Film nella provincia di Livorno

Come ne L’amore ritrovato di Mazzacurati il treno si ferma alla stazione di Livorno Centrale e voi, come Stefano Accorsi nel film, scendete dalla vostra carrozza pronti per affrontare questo itinerario in cui sarete accompagnati dalla melodia del fragore delle onde del mare, dagli odori genuini e forti di una cucina antica, dai colori vivaci della macchia mediterranea.

Raggiungete piazza del Cisternone, dominata dall’imponente edificio in stile neoclassico, dove Vittorio De Sica ha diretto Sofia Loren in una sequenza de I sequestrati di Altona premiato con il David di Donatello e quindi dirigetevi verso il quartiere noto come la Venezia nuova per via dei numerosi canali che l’attraversano; passeggiate per i suoi vicoli e sui suoi ponti che hanno assistito alle disavventure amorose di Marcello Mastroianni ne Le notti bianche, film con cui Luchino Visconti ottenne il Leone d’Argento a Venezia.

Da qui arrivate in breve tempo sul lungomare labronico e, come in un quadro di Giovanni Fattori, fate quella passeggiata frequentata da molte coppie, tra cui non mancano quelle cinematografiche, come Accorsi e Sansa nel già citato L’amore ritrovato e in Ovosodo di Virzì. A questo punto merita segnalare come in quest’ultimo film il liceo frequentato dal giovane protagonista sia stato ricostruito negli ambienti di villa Fabbricotti, attuale sede della Biblioteca Labronica, circondata dal più bel parco pubblico cittadino.

Passeggiando sul lungomare soffermatevi ad osservare la Fortezza vecchia, situata sulla Darsena medicea, frutto di una ristrutturazione cinquecentesca al Mastio di Matilde, baluardo del secolo XI, e in seguito sostate sulla Terrazza Mascagni da cui si offre una vista incomparabile sul mare e, nelle giornate terse, sulle isole dell’arcipelago toscano. Un simile panorama lascia facile capire le ragioni che hanno indotto numerosi registi a servirsene come sfondo da immortalare nelle sequenze cinematografiche dei loro film, tra cui merita ricordare Escalation opera prima di Roberto Faenza e Good morning Babilonia realizzato dai fratelli Taviani in coproduzione con la Francia e con un cast internazionale.

Terminata la passeggiata questo itinerario prosegue alla scoperta di uno dei tratti più suggestivi e affascinanti della costa toscana sia per i tesori archeologici che custodisce, da cui deriva il nome di costa degli Etruschi, sia per la bellezza mozzafiato del suo paesaggio selvaggio, talvolta impervio, dalle tinte vivaci, immortalato nel corso dell’Ottocento dai macchiaioli. Percorrendo la strada litoranea che si snoda a picco sulle scogliere vi appare ridente sotto il sole la macchia mediterranea i cui arbusti ed alberi rivestono in qualsiasi periodo dell’anno con il loro manto verde i declivi rocciosi ravvivandoli con abbondanti fioriture. Mentre correte sulla strada non lasciatevi distrarre dal fascino di questi luoghi e prestate attenzione alle curve che furono fatali a Jean-Louis Trintignant e a Vittorio Gassman alla guida spericolata della sua spyder nella scena finale de Il sorpasso di Dino Risi.

Seguite il tragitto di questa celebre coppia e dirigetevi verso la scogliera di Calafuria, dominata dall’omonima torre voluta da Cosimo I de’ Medici a difesa della costa. Questo angolo, uno dei più belli della costa, è stato usato come set cinematografico in Pellegrini d’amore di Forzano, dove recita una giovane Sofia Loren, e in Senza pietà di Lattuada. Quindi attraversate il ponte di Calignala, ripreso nel celebre film di Anthony Minghella Il talento di Mr. Ripley. Da qui vi sarà possibile ammirare in lontananza, situato suggestivamente su una rocca a picco sul mare, il castello Sidney Sonnino, così chiamato in ricordo del Ministro degli Esteri che ne fu proprietario e che è sepolto in una delle grotte naturali che circondano le mura. A questo punto, come curiosità si può segnalare che l’origine del nome con cui è indicata questa località, il Romito, deriva proprio dalla presenza di queste cavità naturali nel terreno impiegate nel passato dai Gesuati di Montenero come romitorio.

Accompagnati dal dolce rumore delle onde che si infrangono contro le scogliere a strapiombo sul mare, potete notare erigersi su di esse alcune ville appartenute a personaggi illustri, tra cui segnaliamo Marcello Mastroianni e Alberto Sordi che ricordava questo luogo come “un piccolo paradiso circondato da boschi di pini e lecci, piante di azalee, gerani, zinnie”.

CastiglioncelloArrivate così a Castiglioncello, autentica perla incastonata nel litorale tirrenico, che nel corso degli anni è stata sovente scelta come meta di villeggiatura da celebri nomi del mondo dello spettacolo. Fermatevi a riposare nella sua pineta e sarete pronti per visitare questo incantevole posto, e concedervi la magnifica passeggiata a mare che si snoda lungo le scogliere a ridosso sul mare, striate di arbusti. Inondata dal sole, la stradina è talvolta ombreggiata piacevolmente dalle chiome di pini e lecci. Percorrendola arrivate in prossimità di Rosignano Solvay dove Mario Monicelli ha diretto Giancarlo Giannini e Goldie Hawn in Viaggio con Anita.

Proseguendo lungo il litorale il vostro viaggio termina in quel tratto dove le impervie scogliere lasciano il posto a una striscia di spiaggia così candida e lambita da un mare cristallino da essere simile per certi versi ai lidi tropicali. Si tratta delle rinomate spiagge bianche situate tra Rosignano e Vada dove Faenza ha girato alcune scene di Escalation. Se capitate in questo luogo durante la bella stagione potrete perciò godervi una giornata di assoluto relax su questa spiaggia che è completamente a libera balneazione.