Carrara

Presentazione

"In Carrara e nelle dette montagne di Carrara vi sono molte diverse cave; in fra le quali il nostro gran Michelagnolo, essendo in persona propria fra le dette cave, con grandissima difficoltà e tempo ei ne scelse una, dalla quale ei ne cavò tutte le figure che si veggono di sua mano nella sagrestia di Santo Lorenzo"
Benvenuto Cellini

“Vorrei poter un giorno morire senza morte sotto le cascate bianche che vita infusero alle mie mani per visi e corpi e forme alate che non amerò più”
Carlo Verdone

"La sua bellezza vive in tutti i marmi. Questo sentii, con un’ansietà fatta di rammarico e di fervore, un giorno a Carrara, mentre ella m’era accanto e guardavamo discendere dall’alpe quei grandi buoi aggiogati che trascinavano già le carra dei marmi. Un aspetto della sua perfezione era chiuso per me in ciascuno di quei massi informi. Mi pareva che si partissero dai lei, verso il minerale bruto, mille faville animatrici come da una torcia scossa. Dovevamo scegliere un blocco. Ricordo: era una giornata serena. I marmi deposti risplendevano al sole come le nevi eterne. Udivamo di tratto in tratto il rombo delle mine che squarciavano le viscere alla montagna taciturna. Non dimenticherei quell’ora, anche se morissi un’altra volta"
Gabriele D'Annunzio

Manifestazioni

Biennale Internazionale di Scultura
Varie sedi, Estate

Scultori di fama internazionale partecipano a questa manifestazione estemporanea. 

Lunatica
Varie sedi, Luglio-Agosto
Festival di musica, prosa e danza

Numeri utili
Ufficio informazioni turistiche
Viale XX Settembre
Telefono 0585 844136
 

Come arrivare

  • In Auto
  • In treno
    È consigliabile scendere alla stazione di Carrara-Avenza.
  • In Aereo
    Dall'aereoporto di Pisa è possibile con mezzi pubblici raggiungere la stazione di Carrara-Avenza.

Storia

I primi insediamenti nel territorio carrarese risalgono al IX secolo a.C., quando la zona risulta occupata dai Liguri. Durante il domino romano ha inizio l'intenso sfruttamento delle cave di marmo, usate alla caduta dell'Impero come un rifugio lontano dalle coste battute dai Barbari. Molti popoli si sono succeduti sul territorio carrarese, tra cui Bizantini e Longobardi. Quando questi ultimi furono sconfitti da Carlo Magno, la città divenne un feudo dei vescovi di Luni, la cui autorità fu nei secoli indebolita da continui scontri con la popolazione locale e soprattutto con i marchesi Malaspina che riuscirono alla fine ad avere la meglio. Dopo essere passata, tra Trecento e Quattrocento, sotto i Fiorentini, poi sotto i Lucchesi con Castruccio Castracani ed infine sotto i Milanesi di Gian Galeazzo Visconti, Carrara tornò nel 1473 sotto il dominio dei Malaspina. Il loro ducato è destinato a resistere per diversi secoli, fino al termine del Settecento quando, durante l'Impero napoleonico, signoreggia in Toscana Elisa Bonaparte Baciocchi. Con la Restaurazione, Carrara è consegnata al ducato di Modena di cui fece parte sino all'avvento del Regno di Italia.