Itinerari artistici a Grosseto

Presentazione

"La Maremma non fu un Far West italiano e Grosseto non fu Kansas City. Eppure […] si trovano alcuni elementi comuni: la frontiera, il senso della conquista, la legge del più forte, la lotta per la sopravvivenza […] Il contesto invece era diverso, così l'ambiente, il paesaggio, l'uomo, in definitiva la storia. Basti pensare che Grosseto ha radici plurisecolari."
Zeffiro Ciuffoletti

“Corso Carducci è ancora il posto dello struscio, dove i giovani si inseguono con gli sguardi. Bianciardi ricorda spesso le sue passeggiate quiete, così diverse dal militaresco modo di camminare riscontrato più tardi a Milano.”
Irene Blundo

“La verità è che lì, nella bassa Toscana più che in qualsiasi altra regione d’Italia, è dato imbattersi in quella piccola borghesia campagnola, scevra linguisticamente dai ghetti dialettali dei quarti stati come dalle sovrastrutture insincere delle borghesie cittadine”
Giorgio Bassani

“Grosseto…città forte, non grande, ben murata e difesa da sei bastioni e da una rocca, con due sole porte, una che guarda la terraferma, l’altra dalla quale si esce verso il mare”
Emanuele Repetti

Come arrivare

  • In auto
  • In treno
    Grosseto è ben collegata dalla linea ferroviaria Roma - Pisa.
  • In aereo
    L’aeroporto più vicino è quello di Pisa.
  • In autobus
    Un buon collegamento è garantito con Siena e Firenze, è stato attivato anche un servizio bisettimanale per Milano.

Storia

Sorse intorno al IX secolo come castello dell’antica Roselle. Divenuta nel secolo XI feudo degli Aldobrandeschi, svolse nel Duecento il ruolo di capoluogo ghibellino in Maremma. Nel 1336 fu conquistata da Siena e nel 1559 da Firenze sotto Cosimo de’ Medici. Fu con i granduchi che iniziò la ripresa economica grazie soprattutto alle opere di bonifica, tuttavia non sufficienti a evitare la diffusione della malaria che causò il declino della città. Risorse coi Lorena nel Settecento e ancor più si sviluppò nell’Ottocento con la progressiva bonifica.