Abbazia di Vallombrosa

"Vallombrosa così fu nominata una badia ricca e bella ne men che religiosa e cortese a chiunque vi venia". Tali qualità declamate dall'Ariosto nell'Orlando Furioso sono tuttora riscontrabili da chi si accinga a visitare questo monastero sviluppatosi alle pendici del Pratomagno, in un'area boschiva tra le più incantevoli dell'Appennino toscano, rimasta incontaminata grazie anche all'opera dei monaci che qui giunsero nel XI secolo. Donazioni e lasciti hanno permesso di arricchire l'abbazia di numerose opere d'arte, rendendola all'altezza dello spettacolo naturale che la circonda.

Per tutti questi motivi l'abbazia di Vallombrosa è un trionfo di bellezza paesaggistica, artistica e di serenità spirituale assolutamente imperdibile. Chi voglia godere di tutto questo per qualche giorno potrà soggiornare presso la foresteria. Ogni periodo dell'anno è quello giusto per godersi una vacanza di pace e di serenità: d'inverno sono in funzione i rinomati impianti sciistici, d'estate il fresco è garantito dall'altitudine e dal verde delle foreste da cui proviene l'odore intenso delle conifere.

Attraversando un viale alberato si giunge davanti al muraglione che cinge il complesso monastico. Da un cancello in ferro battuto del 1773 si entra nel giardino, dominato dall'armoniosa e severa facciata seicentesca. Si slanciano nel cielo come guardiani del convento il campanile duecentesco e la torre quattrocentesca, innalzata dai monaci per difendersi, era qui che in caso di attacchi venivano riposte le cose più preziose.

Uscendo dal portone centrale dell'abbazia, fate una sosta presso l'antica farmacia. Vi potrete acquistare i prodotti dell'abbazia, tra cui creme per la cura del corpo, liquori preparati secondo antiche ricette e golosità alimentari come biscotti, marmellate, miele.

Chiesa
La prima costruzione risale al 1038, ma a fronte della crescita della comunità si procedette a realizzare un nuovo edificio in stile romanico che corrisponde all'incirca a quello attuale, eccetto che per alcune modifiche apportate nei secoli successivi. Esternamente molto bella è la facciata con una loggia di marmi del 1645, sovrastata da una statua in pietra serena della Madonna. All’interno numerose opere hanno nel tempo abbellito questa chiesa, dagli affreschi settecenteschi delle volte e della cupola al coro ligneo quattrocentesco, le cui pareti sono formate da numerose tele di Ignazio Hugford.

Sacrestia
Per quanto piccolo, questo ambiente raccoglie diverse opere tra cui merita soffermarsi ad ammirare la tavola di Raffaellino Del Garbo, discepolo del Ghirlandaio, e una terracotta di Luca della Robbia.

Monastero
L'imponente edificio risale al secolo XI, quando san Giovanni Gualberto, mossosi dal convento di san Miniato alla ricerca di un posto appartato, si fermò in questi luoghi. A partire dal Mille si è continuato a costruire durante l'età romanica, rinascimentale e barocca. In seguito ai saccheggi perpetrati dalle truppe di Carlo V, il monastero fu in buona parte rifatto e fu durante tale ricostruzione che si realizzò la cucina monumentale, uno degli ambienti più interessanti. Al centro troneggia la cappa esagonale del camino e sopra i tavoli sono state messe suppellettili d'epoca. Da vedere sono anche i due chiostri del Mascherone e della Meridiana, la biblioteca.

Orario di apertura
Orario invernale: 9-12 e 15-18
Orario estivo: 6-12 e 15-19

Sito web: www.monaci.org/alcuni-cenni-sullabbazia/
E-mail: info@evallombrosa.it

Informazioni
Telefono 055 862251
Fax 050 862036

Come arrivare

  • In treno
    La stazione più vicina è quella di Rignano sull'Arno e da qui bisogna raggiungere con altro mezzo di trasporto Vallombrosa.
  • In aereo
    L'aeroporto più vicino è quello di Firenze.
  • In autobus
    Si effettuano tutto l'anno collegamenti con Reggello, Saltino, Vallombrosa.

Manifestazioni
Durante l'estate si tengono concerti