Abbazia di Sant'Antimo

"La valle dello Starcia, affluente dell'Orcia, non avrebbe mai potuto meritarsi grande spazio nella memoria, se in un anno imprecisato dell'VIII secolo un gruppo di monaci non avesse posto la prima pietra di un monastero che verrà poi dedicato a sant'Antimo". Così le parole dello storico Luca Fusai ci introducono alla visita dell'abbazia benedettina di Sant'Antimo. Come una visione, la chiesa ci appare adagiata in mezzo al verde della valle, attraversata da un piccolo torrente, cui fa da sfondo il dolce delinearsi delle colline senesi. 

Nel vedere l'edificio così solido e maestoso torna alla mente la predica di sant'Antimo: "se non parleranno gli uomini, grideranno le pietre". Mai parole risultano tanto veritiere! Alla sua realizzazione hanno partecipato maestranze francesi, toscane e lombarde. Dopo un inizio decisamente roseo, in parte legato alla vicinanza alla via Francigena, l'abbazia ha conosciuto un periodo di rovesci terminato recentemente, quando i benedettini vi hanno fatto ritorno, dopo 530 anni di abbandono. 

Siete in cerca di quiete, di un luogo silenzioso dove meditare e volete allontanarvi dalla città, dai suoi rumori, dal suo traffico... bene allora prendetevi una pausa presso il centro di ospitalità e di accoglienza gestito dai frati dell'abbazia di Sant'Antimo. Tutti sono i benvenuti. L'ospitalità è sacra qui a Sant'Antimo! 

In prossimità dell'abbazia si trova il negozio L'Arca di sant'Antimo in cui potrete acquistare tanti articoli tra cui libri, liquori, sculture, articoli d'arte sacra e cd in cui i monaci hanno registrato i canti gregoriani che sono soliti intonare tra le mura dell'abbazia.

Chiesa

Per quanto concerne le sue origini, si narra che sia stato Carlo Magno nel 781 ad avere fatto innalzare questa chiesa come ex voto. Di sicuro vi è che tra i secoli VIII e IX parte dell'edificio era già stato costruito, visto che a questo periodo risale la cappella detta di san Benedetto.

Se rimanete affascinati a vedere l'esterno elegante nelle sue forme, imponente, aspettate di visitare l'interno. Soprattutto durante una giornata di sole la zona presbiteriale vi parrà brillare come una gemma; ciò dipende dal cospicuo impiego che in particolare in quest'area si è fatto di alabastro. La traslucidità di questa pietra fa sì che i raggi sembrino attraversarla, mentre tutt’intorno risuonano i canti gregoriani incisi dalla piccola comunità di monaci.

Una atmosfera così fortemente suggestiva ha convinto Zeffirelli a girare qui la scena di Fratello Sole, Sorella Luna in cui Francesco è rapito da un acceso bagliore, frutto di un’emanazione divina che lo guida ad abbandonare le proprie ricchezze per condurre una vita all’insegna di una povertà assoluta

Sito web: www.antimo.it
E-mail: abbazia@antimo.it

Informazioni
Telefono 0577 835659
Fax 0577 835603

Come arrivare

  • In treno
    La stazione più vicina è Buonconvento. È sulla linea Grosseto-Siena. Esistono delle coincidenze in pullman per Montalcino poi per Castelnuovo Abate

Manifestazioni

  • La sera precedente l’11 maggio (festa di Sant’Antimo) si tiene una processione con le torce
  • Durante tutto l'anno: concerti di canto gregoriano